Ma spingendomi oltre la sintesi, è perché mi fa sentire bene, in sintonia con esso. Altre volte mi spaventa, una paura paralizzante quando appare così inspiegabile, lontano o irraggiungibile. È difficile per noi credere o accettare qualcosa che vada oltre la nostra umana comprensione. Noi che abbiamo bisogno di confini per identificarci, per difenderci, per sentirci al sicuro. Noi che ci imbattiamo a testa bassa nelle nostre inutili esistenze, ogni giorno, senza trovare neanche un momento per alzare gli occhi al cielo e respirare la vita. Finché accetterai, prima o poi, che non siam altro che noi. Un fortunato imprevisto nel sistema Universo.
La domanda che mi sono sempre posto non è cosa c’era prima, ad esempio, del Big Bang, ma quel che sarà quando arriverà il momento di andare oltre noi. E quando non trovo più un senso qui sulla terra, trovo un nuovo significato nella vita guardando l’Universo.
Margherita Hack diceva “siamo fatti di stelle” e io, sto cercando la mia.









ho bisogno di far fluire le mie riflessioni, mi sento un fiume in piena. Ma, al contrario, può succedere anche che io non abbia nulla da dire, pertanto, preferisco tacere. Amo molto il mio silenzio e detesto parlare a vuoto. Tuttavia, non mi ritengo un pesantone, anzi, dico anche un sacco di cazzate per mantenermi “soft”, senza mai appesantire testa e testicoli (almeno credo, eh…).
Premio per l'impegno sociale per il romanzo grafico "Eterna Primavera"
Incontro pubblico con Livio Sossi
Premio per l'impegno sociale per il romanzo grafico "Un Giudice Ragazzino"
Tra i 10 finalisti nella categoria romanzi per ragazzi con "Un Giudice Ragazzino"
Inserito nella classifica di Qualità de "La Lettura" inserto culturale del Corriere della Sera 2022 con il romanzo "Uno strappo nel cielo di carta"
Esposizione digitale in collaborazione con ESA European Space Agency
Ciao a tutti! Mi chiamo Salvatore e sono un creativo. Per anni ho dipinto paesaggi terrestri immaginari, finché, ispirato dalla metafora di uno strappo nel cielo di carta, ho afferrato un palloncino rosso, mio fedele compagno di viaggio, per esplorare l’universo e cercare la mia stella. Per dipingere, utilizzo tecniche miste, principalmente acquerelli, inchiostri ad alcol e colori acrilici. I dipinti sono il prodotto dell’immaginazione; seguo il flusso del colore mentre viaggia sulla tela attraverso pennelli e soffiate d’aria. Mi piace inventare, lasciare che la mia creatività riempia la carta, ma amo anche essere catturato dalla natura quando si rivela in scorci emozionali. Oppure mi perdo nelle finestre sull’universo che le agenzie spaziali aprono per tutti noi, e il colore scorre in un flusso che cerca di unire l’infinito e la tela.